
Il Bonus Infissi 2026 è una delle agevolazioni fiscali più concrete che esistano per chi vuole migliorare la propria casa: ti permette di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 50% della spesa sostenuta per sostituire finestre e porte.
Nel 2026 il bonus è ancora attivo, ma con alcune differenze rispetto agli anni precedenti che è importante conoscere prima di procedere. Se sei in Sardegna, ci sono anche alcune specificità climatiche che rendono il cambio infissi ancora più urgente di quanto pensi.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve: percentuale reale di detrazione, quali infissi rientrano, documenti necessari, e come gestire la pratica senza stress.
Quanto vale il Bonus Infissi 2026?
La detrazione IRPEF per la sostituzione di infissi rientra nel quadro delle detrazioni per ristrutturazione edilizia (art. 16-bis del TUIR). Nel 2026, la percentuale di detrazione è del 50% sulla spesa sostenuta, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
In termini pratici: se spendi 10.000 euro per sostituire le finestre, recuperi 5.000 euro in dichiarazione dei redditi, distribuiti in 10 quote annuali uguali da 500 euro ciascuna.
Attenzione: la detrazione si recupera in 10 anni, non in un’unica soluzione. Questo è importante da sapere per pianificare correttamente.
Quali infissi rientrano nel bonus?
Non tutti i serramenti danno diritto alla detrazione. Per accedere al bonus, gli infissi devono:
- Sostituire infissi già esistenti: non si può installare una finestra nuova dove prima non c’era nulla. Il bonus riguarda esclusivamente la sostituzione.
- Rispettare i valori di trasmittanza termica previsti dal DM 11/03/2008, aggiornati periodicamente. La trasmittanza (simbolo U) misura quanto calore passa attraverso il serramento: più il valore è basso, più l’infisso è isolante.
- Essere installati su immobili residenziali esistenti, regolarmente accatastati.
Cosa rientra nel bonus:
- Finestre e porte-finestre (qualsiasi materiale: alluminio, PVC, legno-alluminio)
- Porte d’ingresso che delimitano l’involucro riscaldato
- Vetrate che chiudono spazi precedentemente aperti
- Infissi di mansarde e sottotetti
Cosa non rientra:
- Zanzariere e schermature (a meno che non siano certificate come sistemi oscuranti ai sensi del Decreto Requisiti)
- Porte interne tra ambienti
- Serramenti installati ex novo in aperture mai esistite
Perché in Sardegna il cambio infissi ha senso doppio
Se vivi a Cagliari o nella provincia meridionale della Sardegna, probabilmente conosci già il problema: il vento maestrale, la salsedine, le escursioni termiche tra l’estate torrida e gli inverni umidi del Campidano.
Gli infissi standard, quelli montati nelle case degli anni ’70-’90, non erano progettati per resistere a queste condizioni. La salsedine attacca le guarnizioni, i profili in alluminio non trattato si ossidano, i vetri singoli disperdono il calore in inverno e lo fanno entrare in estate.
Il risultato concreto: bollette più alte, comfort ridotto, e serramenti che si deteriorano più rapidamente di quanto succederebbe in una città continentale.
Sostituire gli infissi con prodotti certificati per il clima marino, e farlo sfruttando il Bonus Infissi 2026, è uno dei migliori investimenti che puoi fare sulla tua abitazione.
I documenti necessari per il bonus infissi 2026
La parte burocratica è quella che spaventa di più. Ecco esattamente cosa serve:
Documenti da conservare:
- Fattura dell’impresa installatrice con descrizione dettagliata dei lavori
- Bonifico parlante: il pagamento deve essere fatto tramite bonifico dedicato con causale specifica (non un normale bonifico bancario). Il bonifico deve contenere: codice fiscale del beneficiario, codice fiscale o P.IVA dell’impresa, e la causale che richiama l’articolo 16-bis del TUIR
- Scheda tecnica del prodotto che attesta i valori di trasmittanza termica U dei serramenti
- Asseverazione del tecnico (nei casi previsti) che certifica il rispetto dei requisiti
Comunicazione ENEA: Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, devi inviare una comunicazione all’ENEA (ente che gestisce l’efficienza energetica). La comunicazione va fatta online tramite il portale ENEA. Senza questa comunicazione, la detrazione decade.
In dichiarazione dei redditi: I dati vanno inseriti nel modello 730 o REDDITI PF nella sezione dedicata alle spese per ristrutturazione (codice spesa 2).
Come gestiamo la pratica noi di Finestre Matta
Da oltre 50 anni lavoriamo con privati e aziende in Sardegna. Sappiamo benissimo che la parte burocratica del bonus è quella che spesso scoraggia le persone dal procedere.
Per questo abbiamo strutturato il nostro servizio in modo che tu non debba preoccuparti di nulla:
Step 1 — Sopralluogo gratuito Veniamo da te (o al nostro showroom di Cagliari), misuriamo gli infissi esistenti, e verifichiamo che il tuo immobile rispetti i requisiti di accesso al bonus. Nessun costo per questa fase.
Step 2 — Preventivo trasparente Ti indichiamo il costo lordo, la detrazione a cui hai diritto, e il costo netto effettivo nell’arco dei 10 anni. Così sai esattamente a quanto ammonta il tuo investimento reale.
Step 3 — Produzione e installazione Produciamo i tuoi serramenti nel nostro laboratorio di San Sperate. Usiamo profili in alluminio con trattamento specifico per ambienti marini, con certificazione termica EN 14351.
Step 4 — Gestione completa della pratica Ci occupiamo noi di: redigere la documentazione tecnica, preparare il bonifico parlante correttamente, inviare la comunicazione ENEA nei termini previsti. Tu devi solo firmare.
Domande frequenti sul Bonus Infissi 2026
Il bonus vale anche per i condomini? Sì. Ogni proprietario di un appartamento in condominio può accedere al bonus per i propri infissi, se i lavori riguardano le unità di proprietà privata (non le parti comuni). Per le parti comuni condominiali si applicano regole diverse.
Posso combinare il Bonus Infissi 2026 con altri bonus edilizi? Non sullo stesso intervento. Non puoi detrarre la stessa spesa due volte. Se però stai facendo una ristrutturazione più ampia, alcune spese rientrano nel bonus infissi 2026 e altre in bonus diversi — un tecnico (o noi stessi) può aiutarti a ottimizzare l’allocazione.
Il bonus vale anche per una seconda casa? Sì, purché sia un immobile residenziale. Il beneficio fiscale si applica indipendentemente dal fatto che l’immobile sia adibito ad abitazione principale o secondaria.
Cosa succede se non mando la comunicazione ENEA in tempo? Se la comunicazione ENEA non viene inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la detrazione decade. Per questo noi gestiamo questa scadenza come parte del nostro servizio.
Posso pagare in contanti e comunque avere il bonus? No. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale con causale specifica. Il pagamento in contanti non dà diritto alla detrazione.
Come iniziare
Il primo passo è sempre il sopralluogo gratuito. Veniamo da te, valutiamo le finestre esistenti, e ti diciamo subito se rientri nei requisiti e quale risparmio puoi ottenere.
Prenota il tuo sopralluogo gratuito: Contattaci tramite il modulo sul sito o chiamaci direttamente. Siamo a Cagliari e a San Sperate — rispondiamo solitamente entro 24 ore.
Finestre Matta — Produttori diretti di infissi in alluminio a San Sperate, Cagliari. Da oltre 50 anni gestiamo per i nostri clienti l’intera pratica del Bonus Fiscale, dalla consulenza iniziale alla comunicazione ENEA.